Valentina Passalacqua

Giovane e rivoluzionaria donna del vino di questa regione. Nel suo arcaico angolo di Gargano, Apricena, Valentina, con estrema lungimiranza ed una sensibilità imprenditoriale di rara portata, ha saputo intravedere in questi terreni pietrosi, un tempo considerati poco produttivi, estremi, esclusivamente vocati al mondo della pastorizia – il terroir ideale – per dar vita al suo visionario e naturale progetto vitivinicolo.

Ribaltando i classici canoni appartenuti al passato, la presenza di così tante pietre bianche nel terreno ha attratto la sua attenzione. In esse ha visto un’autentica miniera su cui poggiare le basi della sua coraggiosa scommessa. Una volta impiantate le vigne, cercando d’intervenire il meno possibile, ha lasciato semplicemente che il sole di primavera riscaldasse quelle pietre e di conseguenza, lo strato superficiale delle radici, allontanando cosi da esse l’umidità, in modo tale da sollecitarle a spingersi più in profondità per esplorare meglio le caratteristiche e gli umori di quel terreno, con l’evidente risultato di esaltarne al massimo la forza espressiva e la loro unicità territoriale. Un rapporto intimo, quello generato dalla pratica agricola biodinamica, tra prodotto e territorio, tra ambiente e vigna, che Valentina sottolinea con una sensibilità tutta femminile, anche sulle sue bottiglie, riproducendo nella parte superiore dell’etichetta lo stesso skyline del Gargano che si ammira dal suo splendido vigneto, conservandone cosi intatta l’idea, sino al calice. Valorizzazione dei vitigni autoctoni tra cui Nero di Troia e Bombino, impiantanti anche ad alberello, ed una vinificazione naturale con bassissimo uso di solfiti. Oggi, l’azienda Passalacqua di Apricena, è tra le più rilevanti e dinamiche realtà produttive di Puglia, artefice di una svolta produttiva e qualitativa, che da queste parti ha pochi precedenti.

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