Agricoltura Biologica

Il vigneto come un ecosistema

La viticultura Biologica considera il vigneto come parte di un grande sistema interconnesso, integrato nel ciclo naturale. La base principale di questo ecosistema è un terreno sano, che grazie a una lavorazione sapiente e accurata, rafforzi la naturale capacità di resistenza della vite, e favorisca lo sviluppo degli alleati che la natura ha creato per proteggerla.

La coltivazione biologica non fornisce alla pianta nutrimento ‘facile’ ma stimola la pianta a sviluppare un apparato radicale in grado di trovare il nutrimento nella profondità del terreno sviluppando così nel frutto un sapore più complesso. La fertilizzazione non è quindi mai eccessiva ed è fatta con materiale organico (letame, compost) e con la semina di leguminose tra i filari. Tutto questo crea nel terreno un habitat favorevole allo sviluppo di una varietà di creature e organismi che concorrono con la loro attività alla formazione di humus e garantiscono quindi un terreno sano e fertile, proteggendolo inoltre da fenomeni di erosione e compressione.

Assenza di protezione delle colture di sintesi chimica

L'agricoltura biologica si concentra sul potere di guarigione dell'ecosistema vigneto e lo sostiene attraverso trattamenti preventivi. Concimi chimici, pesticidi prodotti di sintesi sono banditi e le difese naturali della pianta vengono integrate con preparati vegetali, argilla, estratti di alghe, trappole per insetti, antagonisti naturali e, se necessario, con composti a base di rame e zolfo ma in quantità così basse da garantire la stabilità dell'ecosistema vigneto.

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